Il progetto di digitalizzazione e i relativi laboratori di seguito proposti mirano alla valorizzazione del patrimonio archivistico digitalizzato e potrebbero costituire una buona pratica per tutti i plessi scolastici che abbiano la stessa tipologia di patrimonio.
I giornali di classe, i diversi sussidiari e i libri di testo digitalizzati risalgono soprattutto alla prima metà del secolo scorso. Dall’osservazione di questi giornali e da un’analisi comparata con la scuola contemporanea, gli studenti potranno conoscere alcune delle profonde trasformazioni vissute dalla scuola e dalla società italiane nell’arco di quasi un secolo.
ISTRUZIONI GENERALI PER GLI INSEGNANTI
I laboratori proposti possono essere applicati a livelli di istruzione primaria e secondaria di primo grado. Sebbene ogni esercizio abbia un’indicazione sulla fascia d’età pertinente alle attività da svolgere, gli insegnanti potrebbero ridurre il livello di complessità o il numero di attività proposte per adattare i singoli esercizi a qualsiasi livello scolastico. L’unica competenza effettivamente necessaria è la lettura del corsivo.
I laboratori vogliono mettere in pratica competenze già acquisite e possono essere anche impiegati per introdurre tali competenze, tra cui:
abilità visivo-spaziali: gestione del foglio di carta (copiatura a mano di dati, distribuzione di numeri e parole sul foglio);
operazioni matematiche: somme e sottrazioni (quanti alunni della IIIC dell’anno scolastico 1929-1930 si chiamavano Marcello; quanti anni aveva l’insegnante della IIIC nel 1929 se era nata nel 1887);
operazioni logiche: raccolta di elementi e classificazione secondo le loro proprietà; concetti base della teoria degli insiemi (compilare la lista dei nomi che si trovano sia nel giornale di classe sia nel registro elettronico della propria classe);
estrapolazione: implementazione o applicazione dell’operazione logica di isolamento dell’informazione (nomi di battesimo, luoghi di nascita, mestieri dei genitori, ecc.);
discriminazione: distinguere categorie o tipologie di lemmi (differenziare tra cognome e nome; tra comune e provincia);
competenze narrative (orali e scritte): immaginare e narrare la vita di un altro studente a partire da dati della realtà;
competenze di lettura: leggere il corsivo e riconoscere la bella calligrafia;
competenze di rappresentazione: realizzare schizzi di ritratti immaginari o di oggetti dal vivo (visi e facciate);
competenze digitali: realizzazione di mappe on-line, con collocazione di punti, fotografie e misurazioni; compilazioni di fogli di calcolo, operazioni nei fogli di calcolo, produzione di rappresentazioni statistiche.
I laboratori riguardano tematiche generali quali linguistica, geografia, demografia, sociologia, economia e questioni di genere. Sono strutturati in uno o più esercizi che possono essere svolti singolarmente e senza un ordine sequenziale.
Per ogni esercizio sono indicati:
Tema.
Immagine di supporto.
Fascia d’età.
Discipline coinvolte.
Competenze coinvolte.
Tempo minimo necessario.
Giornali su cui lavorare.
Materiali e strumenti.
Indicazioni di svolgimento / Metodologia.
Metodologia di restituzione dell’esercizio.
Suggerimenti per altre attività.
All’inizio di ogni esercizio, l’insegnante dovrebbe presentare alla classe la pagina web della Biblioteca Digitale IC Visconti, dove sono raccolte le versioni digitali dei giornali di classe degli anni 1929-1935, mostrando come si aprono i link ai documenti in formato pdf e realizzando una breve navigazione di uno di essi.

Gli esercizi si svolgono su un unico giornale di classe o su un insieme di giornali (per esempio, tutte le classi terze, tutte le sezioni D) oppure su tutti i giornali disponibili per un anno scolastico, lavorando in ogni caso su una parte specifica del giornale.
In ogni esercizio è indicato il numero di giornali da utilizzare e, in certi esercizi, vengono suggeriti o indicati in modo preciso i giornali sui quali lavorare.
Per lo sviluppo degli esercizi si suggerisce di dividere la classe in gruppi di massimo 3 alunni.
